sabato 6 febbraio 2010

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sabato 24 gennaio 2009

Correlazione tra felicità e sensazione

Alberto Fortunato
John A.Schindler ha definito la felicità in questa maniera: " La felicità è uno stato mentale in cui abbiamo pensieri piacevoli per buona parte del tempo". In merito alla felicità intesa semplicemente come effetto dovuto ai pensieri piacevoli, lo psicologo russo K.Kekcheyev ha condotto degli esperimenti. Ha raccolto dei ricercatori e ha indicato loro di rilassarsi e pensare a cose piacevoli. I ricercatori , durante la formulazione dei pensieri piacevoli, sono stati sottoposti a delle misurazioni. In particolare, di ciascun elemento del campione è stato misurato l'udito, la vista, il tatto, il gusto e l'olfatto. L'esperimento ha dimostrato, dal punto di vista statistico (con il metodo della verifica delle ipotesi) che quando i ricercatori pensavano a cosa piacevoli i sensi miglioravano nettamente. Il miglioramento dei sensi registrava un incremento non attribuibile al caso. Alla stessa stregua degli esperimenti condotti da Kekcheyev, anche nell'ambito della medicina psicosomatica sono stati ottenuti dei risultati sperimentali interessanti: lo stomaco, il fegato e il cuore funzionano meglio se siamo felici. A tal proposito, prima che la scienza raggiungesse la possibilità di impostare razionalmente degli esperimenti e arrivasse ad ottenere la possibilità di misurare scientificamente le capacità dei nostri sensi, il Re Salomone scriveva: "Un cuore felice fa del bene come una medicina, ma un cuore spezzato prosciuga le ossa".